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Enrico
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Predefinito Connessione tra taurina e dimagrimento di Giovanni Montagna

di Giovanni Montagna

Siamo ormai alle porte della bella stagione ed è ora di provare i vecchi costumi da bagno per vedere se possono essere ancora sfoggiati nelle spiagge affollate. Con stupore (non tanto) ci accorgiamo che sono diventati un po’ stretti (li avremo lavati troppo?) e spaventandoci ci promettiamo che da lunedì inizieremo una dieta per calare qualche chilo. In questo articolo, tratterò l’aminoacido taurina come coadiuvante il dimagrimento e come può essere inserito in un piano alimentare e di allenamento adeguato. La taurina è un interessante aminoacido solforato (contiene zolfo) presente unicamente nel regno animale (carne, latte, pesce, uova). Abbondante nei muscoli, nella retina, nel cuore e nel cervello, svolge in questi organi importanti funzioni di regolazione (è un neurotrasmettitore). Viene sintetizzato dal fegato a partire da due aminoacidi: la metionina e la cisteina con la partecipazione della vitamina B6. In molte persone questa sintesi decorre a rilento e quindi importanti funzioni dell'organismo si effettuano con difficoltà.
La taurina, può facilitare il dimagrimento grazie a due sue proprietà.
La prima è la sua capacità nel migliorare lo scambio di ossigeno tra sangue e tessuti, il che sta a significare che c’è maggiore presenza di ossigeno utile per la mobilizzazione e la combustione degli acidi grassi, consentendo un più rapido dimagrimento, un risparmio di glicogeno e la possibilità di mantenere le energie più a lungo. Inoltre riduce il senso di fatica e stanchezza comportandosi da blando psicoanalettico caffeina-simile, mantenendo alto il senso di veglia e di risposta agli stimoli, requisiti particolarmente importanti durante gli allenamenti, consentendo di impegnarsi più intensamente con conseguente maggiore dispendio calorico, mantenendo poi il tasso metabolico più alto anche a riposo con ulteriore consumo calorico.
La seconda proprietà, forse più importante, è quella isulino-mimetica, cioè ha funzione analoga a quella dell’ormone insulina prodotta dal nostro pancreas. Quindi migliora il trasporto, del glucosio, della creatina e degli aminoacidi (ma non solo) all'interno della cellula.
Cinquant’anni fa, si sono condotte alcune ricerche che hanno dimostrato come la taurina produce un effetto sul metabolismo dei carboidrati simile a quello dell’insulina, agendo da sostanza ipogligemizzante cioè è in grado di abbassare la quantità di zuccheri nel sangue (potrebbe essere utile anche per i diabetici): proprio quella situazione che si ricerca attraverso l’uso di acido lipoico, cromo picolinato ed altre sostanze che influiscono migliorando il metabolismo dei carboidrati ed attenuando il picco glicemico che può causare una produzione eccessiva dell’insulina (a volte ricercata ed a volte no). Si è osservato anche che è in grado di aumentare il consumo di glucosio nei muscoli diaframmatici dei topi che quindi avranno più energia (pensate ad un atleta col turbo). La taurina stimola l’assorbimento di glucosio nelle cellule in maniera del tutto analoga all’insulina. Sappiamo però che l’insulina, se in eccesso, rimane in circolo creando danni all’organismo che invecchia più rapidamente, si innalza la pressione sanguinea, si inibisce il processo di dimagrimento, ecc.; se invece questo ormone è secreto in quantità idonea, ha proprietà anabolizzanti e consente l’ingresso dei nutrienti nelle cellule muscolari accelerando i processi di recupero, ripristino energetico e sintesi proteica. Ciò che non è facile, è dosare la quantità che deve essere secreta solo attraverso la manipolazione alimentare. Dunque, se la taurina agisce nello stesso modo dell’insulina, forse sarebbe possibile aumentare l’assorbimento di aminoacidi e di glucosio (assieme ad altre sostanze utili alla cellula) senza alterare drasticamente i livelli di insulina. Un punto sul quale bisogna porre attenzione, è anche la probabile capacità della taurina di aumentare il volume cellulare. Sappiamo che l’aumento del volume cellulare o dello stato di idratazione funziona come un segnale anabolico ed anticatabolico, mentre la diminuzione di questo volume promuove i processi catabolici. Quindi tutte le sostanze che promuovono questo effetto voluminizzante (come la glutammina, la creatina e la taurina) possono essere considerate stimolanti la sintesi proteica (anabolizzanti mi sembrava un termine un po’ forte). L’insulina alta, soprattutto prima di svolgere un’attività fisica, ha la capacità di bloccare il rilascio degli acidi grassi stipati nei depositi adiposi, inibendo un particolare enzima che serve per il loro rilascio e contrastando e neutralizzando il compito di diversi ormoni capaci di estrarre da queste riserve questi trigliceridi. Si tratta del cortisolo, delle catecolamine, dell’adrenalina (epinefrina) e della norepinefrina, dell’ormone della crescita (GH). Il primo ad entrare in azione è il cortisolo. Serve a rilasciare gli acidi grassi nel flusso ematico affinché vengano assorbiti dalle cellule e scomposti a scopo energetico. Dopo 30-45 minuti di attività fisica, i livelli di cortisolo hanno un picco, quindi ritornano ai valori normali. È a quel punto che al cortisolo subentrano altri ormoni. L’epinefrina e la norepinefrina fanno scattare il meccanismo di scomposizione dei trigliceridi in acidi grassi che avviene anche per i trigliceridi muscolari. Gli acidi grassi attraversano la membrana cellulare passando nel sangue e vengono trasportati alle cellule muscolari. Qua entrano nei mitocondri e subiscono una serie di reazioni per la produzione di energia attraverso il metabolismo aerobico. L’ormone della crescita viene rilasciato durante e subito dopo un’intensa attività fisica.Esso mobilita i grassi depositati e li mette a disposizione per la produzione di energia. L’ormone della crescita promuove anche il trasporto di certi aminoacidi all’interno delle cellule muscolari per stimolarne la crescita e la rigenerazione. Ecco perché l’ormone della crescita è uno degli ormoni più importanti per gli sportivi: per i suoi potenti effetti nella lipolisi e nell’anabolismo muscolare. C’è un modo per costringere l’organismo ad attingere prima alle riserve di grasso o, in altre parole per farlo bruciare grasso più velocemente? Si. Ad esempio fare l’aerobica prima di colazione, una tabella che comprenda all’inizio l’allenamento coi pesi ed alla fine dell’attività aerobica, una dieta che limita i grassi ed i carboidrati amidacei la sera. In generale, un aumento dell’intensità dell’aerobica è il segreto per bruciare grasso, in quanto iniziano a verificarsi processi notevoli a livello delle cellule muscolari mentre aumentate la vostra efficienza aerobica. È quindi da evitare una secrezione elevata di insulina prima dell’esercizio fisico (la classica bevanda iperglucidica o il dolcetto per “tirarsi su” prima di andare in palestra) in quanto l’organismo brucerà glucosio, svuoterà le riserve di glicogeno muscolare ed epatico e si mangerà la massa muscolare per produrre glucosio da utilizzare come energia (catabolismo muscolare) in quanto il grasso è bello bloccato negli adipociti e non può essere utilizzato a scopo energetico.
Ma allora vuol dire che state sbagliando qualcosa? Eppure l’ago della bilancia indica un peso inferiore a quello del giorno di inizio della dieta. Diciamo che state perdendo peso a causa dell’acqua rilasciata dal glicogeno, al catabolismo muscolare, al sudore e solo in minima parte come perdita di grasso. Vi ritroverete più affaticati dopo l’allenamento, meno muscolosi e quindi con un metabolismo più basso (consumerete meno calorie) ma con la stessa quantità di grasso. Perciò un trucco sta proprio nel controllo dell’insulina che si ottiene con un’alimentazione adeguata ed un’integrazione mirata che comprenda anche la taurina.
La taurina può essere assunta con il calcio, il magnesio, il potassio, elementi di cui coadiuva l'azione per favorire il sonno e quindi un recupero di energie con il riposo, ma anche durante i pasti proprio per modulare il picco glicemico post-prandiale. Come già detto, è un aminoacido naturale, quindi è un alimento: non è un farmaco e non produce assuefazione.
Per quanto riguarda i dosaggi, questi possono variare, a seconda dell'effetto che si vuole ottenere, dalla struttura corporea, ecc. Sono consigliati 1-2 g più volte al giorno in associazione con altre sostanze che agiscono in sinergismo in base allo scopo ed al momento dell’assunzione.
Ricordatevi comunque che per “liporidurvi” (perdere grasso) non bastano solo gli integratori ma anche una dieta che vi consenta di ottenere un deficit calorico ed un assetto ormonale adeguato, il tutto condito con una buona attività fisica fatta non solo col corpo ma anche con la testa.
Alla prossima.

Nota informativa sulla taurina
Taurina: aminoacido solforato
Informazioni di base
La taurina è sintetizzata nel fegato dalla metionina e dalla cisterna con la partecipazione della vitamina B6.
Origini naturali? Sì; prodotti animali: carne, pesce, latte, uova.
Origini sintetiche? Si
Nota: non è disponibile da fonti vegetali.
Effetti dimostrati
  • Può essere utile nel trattamento dell'epilessia.
  • Regola le funzioni del sistema cardiaco.
  • Regola le funzioni del sistema nervoso.
  • Regola le funzioni del tessuto muscolare.
  • Antiossidante
  • Epatoprotettore
Effetti benefici supposti non dimostrati
  • Essenziale per la crescita di neonati, bambini e adolescenti.
Chi necessita di quantità addizionali?
  • Gli stati carenziali da taurina sono sconosciuti, eccetto che nei soggetti che seguono diete estremamente povere.
  • Le carenze di tale aminoacido appaiono più comunemente come il risultato di una carenza proteica totale, il che è raro nei Paesi occidentali.
  • Chiunque con un inadeguato apporto dietetico calorico o nutrizionale o maggior fabbisogno nutrizionale (atleti).
  • Chiunque con un inadeguato apporto dietetico proteico.
  • Ragazzi, donne in gravidanza o in allattamento che siano vegetariani.
  • Persone con recenti e gravi ustioni o ferite.
  • Neonati prematuri.
Sintomi da carenza
In moderate deficienze:
  • Crescita lenta nei ragazzi.
  • Bassi livelli di proteine essenziali nel sangue.
In gravi deficienze:
  • Apatia.
  • Depigmentazione dei capelli.
  • Edema.
  • Sonnolenza.
  • Danno epatico.
  • Riduzione del tessuto muscolare e del tessuto adiposo.
  • Lesioni epidermiche.
  • Debolezza, astenia.
Non farla assumere in caso di allergia agli alimenti proteici, come uova, latte, grano.
Interazione con farmaci, vitamine o minerali
  • Anticonvulsivi: può ridurre la frequenza di colpi apoplettici.
Interazione con altre sostanze
Nessuna
__________________
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