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Creatina di ultima generazione: Kre-Alkalyn PDF Stampa E-mail
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Scritto da Nicola Camera   

Da tempo la creatina è considerato l’integratore con effetti ergogeni più studiato e monitorato con benefici reali riportati in gran parte della bibliografia scientifica.
Chimicamente la creatina è prodotta dall’organismo a partire dagli aminoacidi glicina, arginina e metionina Scoperta verso la fine del 1800 se ne apprezzano i benifici nell’attività sportiva agli inizi degli anni 70; benefici che si estrinsecano per massimizzare la potenza arerobica espressa in una rapida disponibilità di fosfocreatina nella cessione dei legami ATP – ADP. Un integrazione di creatina porta all’incremento prestativo evitando una carenza bioenergica nella tappa di scissione dei fosfati. La creatina aumenta drammaticamente l’immagazzinamento di fosfocreatina utile alla tappa metabolica per la produzione energetica.

Dalla classica monoidrata alle formule più avanzate, i ricercatori hanno creato un prodotto finale totalmente assimilabile in modo da ridurre i carichi di assunzioni correlati agli eventuali effetti collaterali. Siamo quindi passati da una formulazione  di base con principi attivi ancorati a vettori di trasporto a formulazioni micronizzate e/o esterificate/orotate per una più facile assimilazione a discapito di una  disgregazione sempre presente e in antitesi al processo digestivo.

La disgregazione molecolare della creatina è stato sempre un problema  di chi fa ricerca,  posto alla base che si parli sempre di prodotti puri  - pharmaceutic grade 99.9%) e non di sostanze tagliate o contaminate – come risulta da alcuni lotti provenienti dai paesi orientali.
Degussa titolare del marchio mondiale Creapure, DSM ed altri leader del settore hanno sempre garantito una qualità superiore dei loro prodotti, frutto di investimenti e sviluppi delle loro sostanze secondo protocolli rigidi e strettamente legati alle normative vigenti.
Ma una creatina esente da imperfezioni dovute al processo di lavorazione e di massima qualità trova i suoi limiti nell’assimilazione ed ecco che ogni gruppo di ricerca si perfezione nello sperimentare i metodi, “i carriers di trasporto”  ed i legami chimici per far giungere “indenne” il principio attivo nel sito di assimilazione.

Legami citrati in effervescenza tamponata hanno dato risultati gratificanti agli utilizzatori, mentre altre scuole di ricerca si sono impegnate a veicolare la creatina con vettori glucidici ad impatto insulinemico deputati a favorire la penetrazione cellulare enfatizzando il cosiddetto fattore d’espansione intracellulare ovvero ritenzione idrica in sito con  aumento dei fosfati energetici. Nuovi  gruppi di lavoro hanno trovato efficace i composti “tamponati e legati” al sodio evitando l’impatto con l’insulina e quindi l’assunzione di glucidi veloci per favorirne l’incorporazione nell’ambiente cellulare.

In tutti i casi, questi preparati transitano obbligatoriamente per l’apparato gastrico ove entrano in contatto con gli acidi gastrici, qui gran parte della creatina monoidrata pura subisce una drammatica disgregazione. Ciò giustifica il “carico giornaliero” che se da una parte colma tutta la sostanza distrutta a livello gastrico, spesso conduce a  problematiche intestinali per  iper-assimilazione e conseguente   richiamo dei liquidi e per la conversione in acqua di creatina in creatinina.

 

 

 

 

La fase limitante dell’ingestione di creatina è la sua conversione in creatinina a contatto con i liquidi, in pratica di 15 gr di monoidrata pura se ne assorbono circa 2-3 gr. Eccessive dosi di creatinina sono tossiche per l’uomo. Livelli di creatinina superiori 1.37mg/die x gli uomini e 1.28 mg/die x le donne sono pericolosi per gli organi emuntori.
La velocità di conversione è direttamente proporzionale al ph del liquido, quindi i ricercatori hanno valutato che tamponando il principio attivo con un ph superiori a12, il prodotto rimaneva stabile a lungo in qualsiasi liquido; ciò consente il passaggio  inalterato attraverso lo stomaco e l’arrivi col suo pieno potenziale nella circolazione sanguigna.

Ed ecco la nuova  Kre-alkalyn che garantisce un aumento della forza e della potenza superiore al 5% rispetto alla creatina tradizionale – studi citati in bibliografia documentate da kre-alkakyn depositari del brevetto internazionale –
Ciò che sottolineano gli inventori è un aumento dell’ambiente intracellulare unito ad un una mancanza di ritenzione idrica – stravaso nell’ambiente extracellulare -.

In sintesi alcuni dati del brevetto

Inventors:  Golini; Jeffrey M. (1831 Main St., Billings, MT 59105)
Appl. No.:  892890
Filed:  June 26, 2001
United States Patent  6,399,661
Golini  June 4, 2002


Kre-Alkalyn con un minimo di  1,5 g al giorno fornisce al corpo una dose sufficiente alle proprie esigenze, in quanto la creatina è stata alkalinizzata per assicurare la stabilità della molecola al 100%.
Lo staff che ha formulato il preparato ha scoperto, inoltre  che  col procedimento “tampone” la molecola produce anche un ulteriore beneficio, soprattutto a dosi più elevate, neutralizza l’acido lattico. Kre alkalyn è eccellente per migliorare le performance di resistenza, così come per migliorare i tempi di recupero.

La purezza del principio attivo usata da kre-alkalyn è stata analizzata con l’InfraProver un interferometro di polarizzazione  NIR che si basa su spettroscopia  dei cristalli ad alte prestazioni, sviluppato per l’industria farmaceutica e utilizzata dai laboratori del Montana (USA)  produttori del KA. Una sonda in fibra ottica e un accessorio per solidi detto SPA consente di analizzare il contenuto di contenitori, pastiglie e capsule confermandone la natura la purezza e la qualità del prodotto.
Vediamo di seguito i risultati dei test – secondo il gruppo di studio detentore del brevetto -  riportati nei vari sports ove il prodotto tamponato è stato utilizzato.

CORSA
Velocità: Le referenza che hanno riportato gli sprinter nell’utilizzo della KA riguardano i miglioramenti nella forza esplosiva e nella  la velocità massima nelle fasi finali dello sprint.
Resistenza: glucidi veloci uniti a KA migliorano i livelli energetici nell’endurance.

 

CICLISMO
Sprint: Si registrano  aumento della  forza esplosiva e dei tempi di recupero.
Le prove fatte con dose di  10 cps assunte  1,5 ore prima della corsa o allenamento con 1 g di glucosio per kg di peso dell’atleta hanno dato i risultati migliori, con effetti quantificati dopo 7gg di uso costante.
Endurance: I ciclisti di questa categoria hanno tutti riportato livelli ottimali di energia per almeno 3 ore. Il dosaggio ottimale di 3-5 cps assunte 1,5 ore prima di un evento o dell’allenamento e 3 cps subito dopo producono gli effetti desiderati senza effetti collaterali.
Altra soluzione per coloro che accusano il pump alle gambe è quella di assumere 4 cps la notte precedente e altre 3-4 cps prima dell’evento.
Nota: Ingerire carboidrati semplici come 1 g di glucosio per kg di peso miscelato in acqua 20 minuti dopo l’assunzione di KA ne aumenta l’assimilazione e l’efficacia.

CALCIO
Per il gesto atletico specifico ( anaerobico-aerobico) la dose ottimale è risultata 3 cps prima e 3 dopo la partita o gli allenamenti o  con sole 3 cps a colazione nei gg di recupero o riposo. Il risultato più importante è il miglioramento della capacità di recupero e la quasi scomparsa dell’indolenzimento muscolare .

RUGBY E PUGILATO
Solitamente il dosaggio migliore è di 3-5 cps a seconda del peso dell’atleta prese 1,5 ore prima dell’allenamento, seguite dall’assunzione di 1 g di glucosio per kg di peso con acqua abbondante 20 minuti dopo con  3-5 cps alla fine della seduta allenanate
Nota per i pugili: solo per gli allenamenti di resistenza è stato notato un uso di una dose minore, 2 cps, per evitare l’effetto del pump alle gambe o gambe pesanti.

SOLLEVAMENTO PESI
Attualmente in  Bulgaria i powerlifter si stanno  sottoponendo a dei test con dose iniziale di 6 cps al giorno.
 
BODY BUILDING
Aumenti di forza rapidi e miglioramento dei muscoli carenti grazie ad un maggior pump muscolare, inoltre durezza densità muscolare e  nessuna ritenzione idrica extra-cellualare sono gli effetti più visibili.
E’ possibile effettuare la ricaricare  prima di una competizione senza temere l’effetto della ritenzione sotto cute causata dalla normale creatina.
Dose ottimale d’utilizzano 2 -4 cps al giorno prima del work; atleti avanzati hanno utilizzano dosi maggiori fino a 6-10 prima degli allenamenti per favorire il pump muscolare e l’aumento della forza.

Ci vorranno ulteriori test per confermare tutte le positive premesse che questa molecola aggregata al proprio tampone  crea nell’ambiente cellulare, ma la strada intrapresa sembra  valida e ricca di nuove prospettiva per il miglioramento della performance atletica

 

 

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